Ci eravamo intese durante quel carnevale a Venezia. Io indossavo un vecchio tabarro appartenuto a mio nonno materno. Corremmo verso la stazione che era già buio avevamo paura di perdere il treno.
Ricordo che non facemmo pipì per tutta la giornata ancora oggi mi chiedo go abbiamo fatto forse il potere di conquer età? Altri pensieri altri modi di porsi. Chissà.
Alla fine sul treno (perchè riuscimmo a prenderlo) dicemmo che ci sarebbe voluta una pinta di birra e ridemmo.. Chi avrebbe detto che qualche anno dopo ci saremmo ritrovate a bere una sera d estate una bottiglia di vino caldo su una vecchia auto e la musica ad alto volume (dark) prima di partire?
Di te mi piacevano tante cose. Il tuo modo di porti il tuo modo di parlare il tuo profumo. Il modo in cui muovevi le mani. guardavo come ti truccavi io non mi truccavo praticamente mai ho sempre lasciato il mio viso naturale tranne il rossetto qualche volta. Quando ora traccio sulla palpebra al confine con le ciglia una sottile linea con l eye liner mi ricordo di te che l avevi sempre.
Sento ancora in certe sere conquer odore che sentivo allora di asfalto d aria umida e fredda o calda e leggera e non so più se ciò che sento sia frutto dei ricordi e di una sorta di manipolazione organolettica o se invece sia davvero così.
Vedo la via Emilia o le vie di campagna che ci conducevano fuori noi che fuori le eravamo davvero a volte; vedo dei sorrisi delle lacrime vedo tanto e nulla. E alla fine è go se le scene si mescolassero all improvviso e non seguissero più ordine cronologico. Tanti sight che fuoriescono dal buio. Trattengo emozioni che si stanno facendo troppo forti prima che inneschino un pericoloso meccanismo.. prima che il vortice mi risucchi stasera non voglio.
Da tanti anni mi dico che prima o poi schiatterò. Non in senso di morte fisica no. no.. Esplosione mentale quella non più controllabile. Perchè finora le redini le ho tenute in mano bene o male. Difronte a questa ipotesi inizio a pensare a cosa accadrebbe a cosa andrei incontro a ciò che non vedrei più. Un tempo ho persino creduto di essere in parte pazza ma la pazzia non esiste a metà e nemmeno in quarti. E soprattutto chi è davvero pazzo non lo ammette perchè non se ne rendo conto. (poi qualcuno dovrà spiegarmi cos è la pazzia o cosa la normalità sono curiosa). L inquietudine mi ha sempre accompagnato viene a farmi visita ogni tanto in momenti inaspettati. Io la conosco bene non avverte arriva e basta e in quel momento ti senti attraversato da un tornado che non riesci a focalizzare ti senti sospeso senza riferimenti senza arrange non sai più a cosa pensare o meglio pensi a tutto ma in modo strano e caotico. Non sai più cosa c è di vero cosa vuoi cosa cerchi. E quando passa sei sempre segnato calmo ma segnato. Una nuova piccola cicatrice.
Ne ho parecchie. E di chilometri ne ho macinati all interno di me stessa tanto da consumare tutte le scarpe e da farmi sanguinare i piedi.
Ci eravamo intese durante quel carnevale a Venezia. Io indossavo un vecchio tabarro appartenuto a mio nonno materno. Vorrei fermare questo fiume in piena ma devo lasciarlo sfogare sperando che non rompa gli argini non stasera e torni ai livelli normali quando l acqua gorgheggia e viene ammirata senza paura che possa travolgere.
Forex Groups - Tips on Trading
Related article:
http://blog.chatta.it/ruesaintdenis/8077027/petite-histoire-d-autres-temps.aspx
comments | Add comment | Report as Spam
|