Dramma in quattro partiMusica di Giuseppe VerdiLibretto di Salvatore CammaranoPARTE/scena In I 1 2 3 4 5 II 1 2 3 4 5 III 1 2 3 4 5 6 IV 1 2 3 4 Out Il Conte di Luna. BaritonoLeonora. SopranoAzucena. MezzosopranoManrico. TenoreFerrando. Basso profondoInes. SopranoRuiz. TenoreUn vecchio Zingaro. BassoUn Messo. TenoreCompagne di Leonora e Religiose. Familiari del Conte. Uomini d'arme. Zingari e ZingareL'avvenimento ha luogo parte in Biscaglia parte in Aragona. Epoca dell'azione: il principio del secolo XVParte prima: Il duelloParte seconda: La gitanaParte terza: Il figlio della zingaraParte quarta. Il supplizioPARTE/scena In I 1 2 3 4 5 II 1 2 3 4 5 III 1 2 3 4 5 6 IV 1 2 3 4 Out PARTE PRIMA - Il DuelloScena IAtrio nel palazzo dell'Aliaferia. Da un lato porta che mette agli appartamenti del Conte di Luna Ferrando e molti Familiari del Conte giacciono presso la porta; alcuni Uomini d'arme passeggiano in fondo. Ferrando:(ai Familiari vicini ad assopirsi)All'erta all'erta! Il ConteN'è d'uopo attender vigilando; ed egliTalor presso i veroniDella sua cara interePassa le notti. Familiari:Gelosia le fiereSerpi gli avventa in petto!FERRANDO:Nel Trovator che dai giardini moveNotturno il canto d'un rivale a drittoEi teme. Familiari:Dalle graviPalpebre il sonno a discacciar la veraStoria ci narra di Garzia germanoAl nostro Conte. FERRANDO:La dirò: venite intorno a me.(I Familiari eseguiscono)Armigeri: (accostandosi pur essi)Noi pure... Familiari:Udite udite.(Tutti accerchiano Ferrando)FERRANDO:Di due figli vivea padre beatoIl buon Conte di Luna:Fida nutrice del secondo natoDormia presso la cuna. Sul romper dell'aurora un bel mattinoElla dischiude i rai;E chi trova d'accanto a quel bambino?CORO:Chi?... Favella... Chi mai?FERRANDO:Abbietta zingara fosca vegliarda!Cingeva i simboli di una maliarda!E sul fanciullo con viso arcigno,L'occhio affiggeva torvo sanguigno!... D'orror compresa è la nutrice... Acuto un grido all'aura scioglie;Ed ecco in meno che il labbro il cut,I servi accorrono in quelle soglie;E fra minacce urli e percosseLa rea discacciano ch'entrarvi osò. CORO:Giusto quei petti sdegno commosse;L'insana vecchia lo provocò. FERRANDO:Asserì che tirar del fanciullinoL'oroscopo volea... Bugiarda! Lenta febbre del meschinoLa salute struggea!Coverto di pallor languido affrantoEi tremava la sera. Il dì traeva in lamentevol pianto... Ammaliato egli era!(Il Coro inorridisce)La fatucchiera perseguitataFu presa e al rogo fu condannata;Ma rimaneva la maledettaFiglia ministra di ria vendetta!... Compì quest'empia nefando eccesso!... Sparve il fanciullo e si rinvenneMal spenta fix nel sito istessoOv'arsa un giorno la strega venne!... E d'un bambino.. ahimè!.. l'ossameBruciato a mezzo fumante ancor!CORO:Ah scellerata!.. oh donna infame!Del par m'investe odio ed orror!Alcuni:E il padre?FERRANDO:Brevi e tristi giorni visse:Pure ignoto del cor presentimentoGli diceva che spentoNon era il figlio; ed a morir vicino,Bramò che il signor nostro a lui giurasseDi non cessar le indagini.. ah! fûr vane!... Armigeri:E di colei non s'ebbeContezza mai?FERRANDO:Nulla contezza... Oh dato mi fosseRintracciarla un dì!... Familiari:Ma ravvisarla potresti?FERRANDO:Calcolando gli anni trascorsi.. lo potrei. Armigeri:Sarebbe tempo presso la madreAll'inferno spedirla. FERRANDO:All'inferno? È credenza che dimoriAncor nel mondo l'anima perdutaDell'empia strega e quando il cielo è neroIn varie forme altrui si mostri. Coro:(con terrore)E vero!Alcuni:Su l'orlo dei tetti alcun l'ha veduta!Altri:In upupa o strige talora si muta!Altri:In corvo tal'altra; più spesso in civetta!Sull'alba fuggente al par di saetta. FERRANDO:Morì di paura un servo del conte,Che avea della zingara percossa la fronte!(Tutti si pingono di superstizioso terrore)Apparve a costui d'un gufo in sembianzaNell'alta quiete di tacita stanza!... Con l'occhio lucente guardava.. guardava,Il cielo attristando d'un urlo feral!Allor mezzanotte appunto suonava...(Una campana suona improvvisamente a distesa mezzanotte)TUTTI:Ah! sia maledetta la strega infernal!(Gli uomini d'arme accorrono in fondo; i Familiari corrono verso la porta) PARTE PRIMA - Il DuelloScena IIGiardini del palazzo. Sulla destra marmorea scalinata che mette agli appartamenti. La notte è inoltrata; dense nubi coprono la luna. Leonora ed InesINES:Che più t'arresti?.. l'ora è tarda: vieni. Di te la regal donnaChiese l'udisti. LEONORA:Un'altra notte ancoraSenza vederlo... INES:Perigliosa fiammaTu nutri!... Oh go doveLa primiera favillaIn te s'apprese?LEONORA:Ne' tornei. V'apparveBruno le vesti ed il cimier lo scudoBruno e di stemma ignudo,Sconosciuto guerrier che dell'agoneGli onori ottenne... Al vincitor sul crineIl serto io posi... Civil guerra intantoArse... Nol vidi più! come d'auratoSogno fuggente imago! ed era voltaLunga stagion.. ma poi... INES:Che avvenne?LEONORA:Ascolta. Tacea la notte placidae bella in ciel serenoLa luna il viso argenteoMostrava lieto e pieno... Quando suonar per l'aere,Infino allor.
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